Nei brevi soggiorni che durante l'anno faccio in Germania ed Austria mi sono trovato di fronte a situazioni che rasentano la perfezione, in cui i cittadini di questi illustri stati rispettano le regole alla lettera sfiorando a volte l'esagerazione.Un federalismo vero, che a mio modo di vedere potrebbe funzionare bene anche nel nostro paese che spesso ha combattuto la centralità dello stato solo con slogan e proclami ma che in realtà la mantiena ancora intatta generando clientelismo e corruzione.
Un pò come singoli fiumi che fanno il loro autonomo percorso ma alla fine sfociano tutti nel mare dell'unità. Tutti autonomi ma quando suona l'inno tedesco tutti sull'attenti, Nord e Sud.
A livello nazionale i Lander sono rappresentati nell Bundesrat, una Camera Del Parlamento Tedesco composta da 69 membri eletti direttamente dal popolo. Essi sono i rappresentanti dei Lander.
La Costituzione regionale e le leggi regionali non possono essere, assolutamente, contrarie alla Costituzione centrale.
Lo stato centrale mantiene saldamente gli affari esteri, una parte del diritto tributario, il settore valutario e monetario, il traffico aereo, la dogana e le forze armate.
Mentre alle regioni spetta pienamente l'autonomia su università, cultura e scuola, polizia, diritto comunale, parte del diritto tributario, quasi tutta l'amministrazione interna.
Inoltre, prevede esplicitamente che le regioni ricche devono aiutare quelle più povere.
Ciò avviene in base a dei sistemi periodici di redistribuzione delle risorse e a delle procedure di controllo "serio" verso le regioni che hanno percepito gli aiuti.
Infatti il fine della Costituzione tedesca è quello di rendere omogenee le condizioni di vita dei singoli territori.

In Italia si discute tanto di federalismo e le ultime elezioni, che hanno visto un grande successo della Lega Nord hanno portato il tema alla ribalta.
Quello che urge dire è che un sistema simile a quello tedesco potrebbe essere applicato anche nel nostro paese.
E' giusto che ogni singola regione abbia più autonomia.
Analizzando bene la situazione, con la nascita delle regioni, il nostro paese aveva già imboccato la strada federale ma troppo presto le autonomie locali sono state tali solo sulla carta.
Credo che un sistema federale in Italia serve soprattutto a non disperdere le responsabiltà che, come spesso avviene, non si comprende bene se siano di Comuni, Province, Regione o Stato.
Un primo passo deve essere l'abolizione delle province a favore di comuni più forti e regioni più autonome.
Federalismo non significa secessione, come troppo spesso i mezzi di comunicazione vogliono fare apparire chissà per quale motivo. Federalismo significa che ogni regione abbia le proprie responsabilità politiche e fiscali nella salvaguardia dell'unità nazionale.
Non condivido la paura di alcuni che pensano alla catastrofe meridionale nel caso di federalismo.
Sono convinto anzi che ciò potrebbe rappresentare una grossa oppurtinità per le straordinarie terre del Sud Italia.
Perchè di una più ampia autonomia ne dovrebbe beneficiare solo il Nord? Non vedo un solo motivo che giustifichi una tesi del genere.
Concludo con un episodio che mi ha fatto riflettere tanto.
Qualche tempo fa in occasione del referendum sulla devolution ho assistito ad un fatto alquanto curioso.
In Calabria, politici di tutti gli schieramenti, che fino a poco tempo prima si erano sfidati in tutti i modi pur di prendere il potere, all'improvviso si sono trovati con un'idea comune da sostenere: la lotta al federalismo.
Mi chiedo: perchè politici corrotti e collusi, alcuni dei quali oggi sono in carcere, sostenevano lo slogan comune dell'antifederalismo?
Certamente non per difendere l'ideale dell'unità nazionale.











